PRIN 2022
Sviluppo di un modello integrato
economia e mobilità delle merci con applicazione all’Italia
Crescente è la consapevolezza tra i policy makers della rilevanza della mobilità delle merci per l’economia dei territori, alle varie scale. Ciò con riferimento non soltanto alle ovvie esternalità dei traffici (congestione, incidenti, inquinamento, cambiamenti climatici) e ai costi a queste associati che la collettività è costretta a pagare. La mobilità delle merci è infatti strettamente legata ai commerci, ovvero al trasferimento di materie prime e beni materiali, intermedi e finali, nello spazio.
La ricerca sviluppa un sistema di modelli capace di integrare economia e mobilità delle merci e rappresentarne il legame diretto, quello secondo cui la domanda di trasporto è derivata dalle attività di produzione e consumo, ed il legame inverso, quello secondo cui l’offerta di trasporto influenza i mercati di approvvigionamento e sbocco dei prodotti.
L’ambito geografico è quello italiano. Il livello spaziale di analisi è quello delle città metropolitane e delle province (NUTS3). A causa dei flussi di import ed export e degli attraversamenti, l’ambito spaziale di analisi si estende ovviamente oltre il territorio nazionale per comprendere l’intera Europa e gli altri continenti.
Il sistema di modelli costituisce un utile supporto alle decisioni in materia di interventi infrastrutturali e gestionali e più in generale di politiche nel settore del trasporto merci (transport policy). Potenziali utenti sono i governi, nazionale e regionali, le imprese che gestiscono infrastrutture di trasporto come le reti stradali e ferroviarie, gli aeroporti e gli interporti, le Autorità Portuali.
“Siamo un popolo di grande intuito, ma senza la pazienza dell’analisi”
(Bruno Trezza, economista e politico)


